Siria, il bilancio del vertice di Mosca tra Iran, Russia e Turchia

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Il summit di Mosca tra i ministri degli esteri di Russia, Turchia e Iran sul futuro della Siria ha sottolineato l’indebolimento di Erdogan, colpevole di una politica incoerente. Il presidente turco prima si è schierato con i ribelli, ma finanziando anche gli jihadisti, poi, quando Putin ha supportato Assad, ha modificato la propria strategia alleandosi con Russia e Iran. L’unica contropartita che Erdogan poteva chiedere in cambio del suo appoggio ad Assad è la possibilità di limitare l’autonomia dei curdi ai confini della Siria. Questa è comunque una sconfitta considerando quali erano i suoi obiettivi iniziali e la posizione di svantaggio in cui si trova adesso.

Sviluppo l’argomento nel corso dell’intervento a “Il mondo è piccolo” su Radio Cusano Campus.

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