Libia. Ancora morti in mare

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Secondo la Guardia Costiera libica un gommone carico di migranti è naufragato 6 miglia al largo della costa di Tripoli. Le motovedette libiche avrebbero tratto in salvo 23 persone di diverse nazionalità africane, ma sarebbero almeno 97 i dispersi, probabilmente tutti morti. Questa ennesima tragedia rispecchia il fallimento delle politiche messe in campo dall’Europa e, quindi, anche dal governo italiano?

Il Fezzan, conteso dalle truppe di Serraj e quelle di Haftar e sede di numerose tribù, è diventata un’area strategica nello scacchiere libico?

Il gioco di alleanze internazionali non favorisce la stabilità del paese. Un intervento congiunto Italia-Russia potrebbe smuovere la situazione di impasse?

Mi alterno a Francesco Semprini, corrispondente de La Stampa a New York, nel corso di un’intervista a Spazio Transnazionale di Radio Radicale.

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