Algeria: la mossa di Bouteflika

“Non ci sarà un quinto mandato. Il mio stato di salute e la mia età mi impongono come ultimo dovere nei confronti dei cittadini della mia Nazione quello di contribuire alla fondazione di una nuova Repubblica”. Con queste parole, scritte in una lettera dal presidente algerino Bouteflika, o visto il suo stato di salute sarebbe più logico dire “da chi per lui”, si apre la prima pagina di un libro ancora tutto da scrivere: il futuro dell’Algeria. Non illudiamoci che il ritiro dalle scene dell’uomo che aveva retto le sorti del paese dal 1999 decreti tout court la vittoria delle piazze. Il malandato leader ha rinunciato a concorrere per il quinto mandato, ha rinviato le elezioni e ha nominato un nuovo premier, il ministro degli interni Bedoui che guiderà il Paese verso un nuovo referendum costituzionale. De facto, Bouteflika resterà in carica fino alle nuove elezioni. Il tempo necessario per permettere al suo clan di gestire la transizione. Le piazze festeggiano ma è presto per dire se la voce del popolo sarà davvero ascoltata o se si tratta dell’ennesima vittoria di Pirro. Siamo solo all’inizio di un percorso incerto.

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