La crisi economica dà più forza ai fondamentalisti

Al centro del dibattito elettorale, l’ampliamento dei poteri del capo dello Stato, ridimensionati dopo la rivoluzione del 2011. Chi è che vuole tra le varie forze politiche questo ampliamento e in che cosa consiste? È un bene o una minaccia per la fragile democrazia tunisina l’ampliamento dei poteri?

Dopo la riforma costituzionale del 2014 la Tunisia è passata da un sistema presidenziale, dove il capo dello Stato aveva poteri praticamente illimitati, a uno simile al sistema semi presidenziale francese con un ruolo maggiormente bilanciato dall’esecutivo. Ci sono adesso alcuni candidati che stanno spingendo, soprattutto l’ex ministro della Difesa, per un sistema che dia più poteri al presidente. Una linea motivata dal desiderio di contrastare maggiormente forze come quelle islamiste dando al presidente maggiori poteri in ambiti come la difesa e la sicurezza.

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