Non rinnovare l’accordo con al Serraj sarebbe un errore fatale

Dopo le immancabili polemiche sull’opportunità di rinnovare o meno il memorandum Italia-Libia, siglato il 2 febbraio 2017 tra il leader onusiano Fayez al-Sarraj e il governo italiano per una più stretta collaborazione con le autorità libiche per il contenimento dei flussi migratori, qualcosa, seppur tardivamente, si è mosso. Il governo di Roma, nonostante i dissidi interni alla maggioranza, ha formalmente chiesto, ai sensi dell’articolo 3 del memorandum, di riunire la commissione congiunta dei due paesi e di modificare l’intesa sul contrasto all’immigrazione clandestina.

È la scelta giusta? Si poteva agire diversamente?

leggi l’intero articolo su ilsussidiario.net >>

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Gli affari turchi in Libia e le disattenzioni italiane

Dopo il supporto dato a Serraj nella guerra contro Haftar, la Turchia è pronta ad investire somme ingenti nella ricostruzione della Libia....
>>>

Libia, Mercuri a Nova: “No a soluzioni dall’alto, i libici scelgano da soli il loro destino”

Il Foro di dialogo politico libico in corso a Tunisi “non deve cadere nella solita logica delle soluzioni imposte dall’alto” come accaduto...
>>>

Al via a Tunisi il Forum di dialogo per la pace in Libia

Un dialogo politico tra libici per raggiungere la pace nel Paese nordafricano dopo 9 anni di instabilità. Il Forum avviato oggi a...
>>>

Le ambizioni turche e la politica energetica di Ankara

Nel lontano 1945, alla vigilia della Conferenza di Postdam, il Dipartimento di Stato statunitense definì le relazioni tra Washington e Ankara come pacifiche...
>>>

Tra Tripoli e Tobruk spunta Gheddafi jr. ma l’Italia è tagliata fuori

Al Cairo i temi principali sono elezioni e processo costituzionale sotto l’egida delle Nazioni Unite. Quanta importanza reale rivestono questi colloqui rispetto...
>>>

I pescatori in Libia

https://youtu.be/2gVhBlqhgjs
>>>