Missili e gas, gli affari che preparano l’accordo Erdogan-Putin

“Esiste solo una soluzione diplomatica alla crisi libica (…) L’Italia deve riprendersi il suo ruolo naturale di Paese amico e principale interlocutore”. Sono state queste le prime parole del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio dopo la visita in Libia in cui ha incontrato sia esponenti del Governo di accordo nazionale (Gna) sia attori dell’est, tra cui anche il generale Khalifa Haftar con cui negli ultimi mesi c’è stata più di un’incomprensione.

Quella di Di Maio è stata una missione necessaria ma non sufficiente per restituire all’Italia un ruolo all’interno del paese. Il dossier Libia è stato accantonato per troppo tempo dal governo giallo-rosso. Un tempo nel quale molti altri attori regionali e internazionali hanno acquistato una vera e propria leadership, ad iniziare dalla Turchia e dalla Russia, oggi i veri player in questo complesso scacchiere. D’altra parte la lezione è ben nota: in politica gli spazi vuoti non esistono perché vengono subito riempiti.

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