I rischi della nuova instabilità in Etiopia

Nell’ottobre del 2019 Abiy Ahmed Ali, primo ministro dell’Etiopia, è stato insignito del premio Nobel per la pace «per i suoi sforzi nel raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per le sue iniziative decisive per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea». Il premier, in carica da poco più di un anno e mezzo, era già considerato “il volto del rinnovamento”, una speranza per il futuro democratico del Paese. Il più giovane leader del continente ‒ 44 anni  all’inizio del suo mandato aveva rilasciato migliaia di prigionieri politici, rimosso il divieto alla creazione di nuovi partiti, licenziato i funzionari carcerari accusati di violazione dei diritti umani e, soprattutto, favorito l’accordo di pace con l’Eritrea del luglio del 2018 che ha messo fine a vent’anni di conflitti e tensioni tra i due Stati.

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