Armi, petrolio e influenze: il piano di Macron da Haftar a Serraj

Hanno fatto molto scalpore le parole pronunciate dal presidente francese Emmanuel Macron durante la recente visita all’Eliseo del presidente egiziano al-Sisi: “quella tra Egitto e Francia è una partnership strategica essenziale alla stabilità regionale e come tale non sarà condizionata, nei settori della difesa o dell’economia, dai disaccordi in materia di diritti umani”. L’atteggiamento di Macron ha un nome ben preciso, si chiama realpolitik e l’inquilino dell’Eliseo non ne ha mai fatto segreto. L’interesse nazionale francese nel Nord Africa (e non solo) si fonda, essenzialmente, su tre parole: armi, petrolio e geopolitica.

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